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A Settembre saremo in Italia, se volete incontrarci leggete qui
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Fiori e drink tropicali al BFTE 2010... da Ivanet |
La Reserve Bank of Fiji sta incoraggiando i cittadini di nazioni al di fuori dalle Fiji ad investire nel paese seguendo le direttive dello schema "Fiji my Second Home" (Fiji la mia seconda casa) che fu introdotto lo scorso anno senza farne troppa pubblicita'. Il Governatore della maggiore entita' finanaziaria del paese, Sada Reddy, ha dichiarato oggi ai microfoni di Radio Fiji che i criteri finanziari dello schema permettono ai partecipanti oltre i 50 anni di eta' di aprire un conto di deposito fisso in una delle banche locali di almeno F$ 100,000.00 (circa € 41.100,00) o di almeno F$ 150,000.00 (circa € 61.650,00) per i partecipanti sotto i 50 anni.
Mr Reddy ha sottolienato il fatto che gli interessi su questi depositi sono esenti da tasse e che dal terzo anno in poi un minimo di F$ 50,000.00 (circa € 20.550,00) dovra' essere mantenuto sul conto. Mr Reddy ha anche aggiunto che i partecipenti a questo schema possono usare questi fondi per coprare immobili, studiare localmente o per spese mediche.
Incuriosito da questa notizia ho voluto saperne di piu' ed ho visitato il sito della Reserve Bank of Fiji dove ho trovato la locandina di questo schema (vedi al lato) ed ho notato subito che le cifre riportate sulla locandina e quelle rilasciate oggi nell'intervista non coincidono (!!??). Faccio notare che la locandina e' stata posta sul sito nel 2009 e molto probabilmente, mi sorge il dubbio, Reserve Bank ha abbassato i criteri di investimento (su questo vi terro' informati).
Quindi, se siete stanchi della vostra vita in Italia, avete una buona pensione ed avete messo da parte il minimo richiesto, questa sembra un'ottima occasione per trasferirvi alle Fiji, no?
Contrariamente a questo schema, c'e' una parte di pensionati internazionali che esplora le Fiji anche per lunghi periodi sfruttando al massimo il permesso da turista. Personalente ho conosciuto un paio di persone Italiane che hanno soggiornato a Fiji a blocchi di 6 mesi vivendo con la loro pensione Italiana che prelevavano regolarmente usando il loro bancomat Italiano. Purtroppo questo sistema e' per pensionati che non intendono stabilirsi a Fiji e, date le leggi dell'immigrazione locale per turisti, ogni 6 mesi erano costrette ad uscire dal paese per almeno 15 giorni.
Notizie tratte da Radio Fiji e Reserve Bank of Fiji
Foto tratte da Fiji Islands Retirement, Expatify,
E' un momento importante per chi vive nelle isole Fiji. Gia' da qualche mese, con la richiesta del governo di registrare il possesso di tutti i numeri telefonici sia fissi che mobili, la parola "registrazione" ha assunto un nuovo aspetto nelle isole del paradiso.
Tutti devono registrarsi e farlo entro i termini richiesti dal governo e questo non vale solo per i numeri di telefono, ma anche per tutti coloro che necessitano di rinnovare la patente o aprire un conto corrente in banca hanno ora bisogno di avere un numero identificativo fiscale. Anche i villaggi dovranno ora registrare i propri confini alle autorita' competenti.
Per chi vive in paesi piu' civilizzati (come l'Italia) puo' sembrare assurdo che nel 2010 ci siano ancora posti al mondo dove "registrarsi" non era fino ad ora necessario ma a Fiji, credetemi, e' una novita'. Aanche se il lento processo delle registrazioni sta causando non pochi disagi, dara' i suoi buoni frutti.
Essendo agli inizi di questo processo (sta giusto per scadere il periodo prefissato per registrare i numeri telefonici) la notizia delle nuove disposizioni e richieste di registrazioni del governo si sta spargendo lentamente ed oggi, leggendo un articolo sul sito di Radio Fiji, ho scoperto una "registrazione" che davo per scontato: la registrazione dei confini delle terre dei villaggi nativi.
Infatti, su alcune migliaia, sono solo sei i villaggi nativi che hanno attualmente registrato i loro confini proclamandoli legalmente e pubblicando sulla gazzetta ufficiale la loro registrazione con la Commissione delle Terre Native ed il Native Land Trust Board.
A causa del sistema delle "mataqali" (o clan), che detengono il possesso delle terre, non e' facile per il governo rintracciare i proprietari e sotto proprietari terrieri per ottenere la loro approvazione per la registrazione dei confini dei vari villaggi anche se la Commissione delle Terre Native ha spedito molte raccomandazioni al Ministero degli Affari Fijiani ed al governo su come assistere gli abitanti nel processo della registrazione dei confini. Naturalmente, data la delicatezza della questione dei confini tra villaggi, la Commissione delle Terre Native non puo' rivelare i nomi dei sei villaggi.
Tornando alle varie registrazioni; Vodafone, Telecom, Digicel e Connect si stanno dando un gran daffare per registrare tutti i numeri telefonici e connessioni internet. Le 4 ditte della telecomunicazione fijiana hanno allestito moltissimi banchetti in giro nelle principali citta' del paese dove la gente fa' giornalmente code lunghissime per certificare il possesso del proprio numero telefonico o connessione internet.
Come accennato all'inizio, altre code spaventose si possono trovare al di fuori degli uffici di Fiji Revenue & Custom (gli uffici delle tasse e dogana di Fiji) dove gli abitanti di Fiji devono ottenere un TIN number (numero di identificazione fiscale) per poter rinnovare la patente di guida o aprire un conto in banca. Naturalmente questa nuova disposizione (in vigore dallo scorso Venerdi') sta promuovendo la registrazione di tutti gli abitanti al fine di avere un migliore controllo fiscale.
Ora, immaginatevi se oggi vi devesse scadere la patente ed in motorizzazione vi chiedono di andare all'ufficio delle tasse per certificare che il vostro codice fiscale sia davvero il vostro... ecco quello che sta accadendo. Oggi, guidando davanti all'ufficio di Lautoka, ho notato una ressa che ad occhio sara' stata di piu' di 200 persone. Il fatto curioso e' che chi e' gia' in possesso di un TIN number ha bisogno di una lettera da Revenue & Custom che certifichi che quel numero e' autentico e di appartenenza a quella persona. Quindi, non solo chi ha bisogno di un numero nuovo e' in coda ma anche chi il numero lo aveva gia' e deve provare che e' il suo!!
In vista delle elezioni dei 2014, il nostro Commodoro sta davvero facendo un ottimo lavoro. E' giusto che i prorietari dei numeri telefonici siano registrati, almeno finiranno le chiamate anonime che qui sono numerosissime. E' giusto registrare i confini di un villaggio per evitare disguidi tra popolazioni. E' giusto che ognuno abbia un numero di identificazione fiscale... in poche parole e' giusto che il governo Fijiano stia chiedendo al pubblico di "registrarsi" come nei paesi civilizzati, ma mettendomi nei panni di chi aspetta in file interminabili il suo turno per potersi "registrare", forse qualche accidenti potrei tiraglielo anche io.
Buona "registrazione" Isole Fiji 
Notizia della registrazione dei villaggi tratta da Radio Fiji
Foto tratta dal Fiji Times
Continuando la serie di articoli dedicata ai permessi di soggiorno e lavoro alle Isole Fiji, oggi vi spieghiamo meglio cosa bisogna fare per ottenere il "Short Term Work Permit", ovvero un permesso di lavoro per brevi periodi ed a chi, questo permesso, e' dedicato.
Questo permesso non e' infatti ottenibile da tutti ma esclusivamente da persone qualificate, altamente qualificate ed esperti la cui presenza alle Fiji e' richiesta con urgenza, come ingegneri, dottori, scienziati o specialisti.
Come per tutti gli altri permessi di soggiorno e lavoro, anche Il permesso di lavoro per brevi periodi viene emesso dall'Immigrazione ed ha una durata massima di 6 mesi.
Documentazione necessaria:
*Per biglietto aereo o itinerario di viaggio si intende un biglietto aereo di uscita dalle Fiji dato che solo chi e' in possesso di un permesso di lavoro o di cittadinanza Fijiana puo' rimanere a Fiji senza un biglietto di uscita.
Vi preghiamo di tenere in considerazione che le procedure possono cambiare ma, per quanto possibile, cercheremo di tenere le informazioni sempre aggiornate.
Seguite il link se invece desiderate avere informazioni sul normale Permesso di Lavoro.
Dato le numerose email che continuiamo a ricevere di persone interessate a conoscere quali siano le procedure per poter lavorare alle Fiji ed ottenere un permesso di lavoro, abbiamo deciso di approfondire un po' di piu' l'argomento dando informazioni il piu' precise possibili. Vi preghiamo di considerare che le procedure possono cambiare ma, per quanto possibile, cercheremo di tenere le informazioni sempre aggiornate. Innanzitutto bisogna precisare che e' la "Sezione Permessi" (Permit Section) del Dipartimento dell''Immigrazione che si occupa dell'elaborazione e dell'emissione di tutti i permessi. Questa Sezione e' composta da un totale di 7 impiegati full time, piu' 6 impiegati di supporto, e si trova al piano terra del nuovo ufficio dell'Immigrazione a Suva esattamente in 969, Rodwell Road.
Le applicazioni per tutti i permessi devono pero' prima essere valutate dalla Work Permit Committee o WPC (Comissione dei Permessi di Lavoro) che si riunisce una volta alla settimana e prende decisioni in merito alle varie applicazioni. La Comissione e' composta dal Direttore dell'Immigrazione e rappresentanti del Ministero del Lavoro (Ministry of Labour), dalla Sezione Speciale del Corpo di Polizia (Fiji Police Force Special Branch), dall' Ufficio del Primo Ministro (Prime Minister Office), dal Ministero della Giustizia (Ministry of Justice) e dal Capo della Sezione Permessi (Chief Immigration Officer Permits).
Come avrete capito ottenere un permesso di soggiorno alle Fiji per lavorare, studiare o risiedere non e' un procedimento semplice e soprattutto non veloce. Dicendo questo vorremmo ricordare che i cittadini Italiani non devono ottenere nessun Visto/Visa per entrare alle Fiji come turisti.
Come preambolo di questa serie di articoli dedicata ai permessi ottenibili a Fiji, cominciamo con l'elencarvi qui di seguito quali siano questi permessi:
Oggi vediamo piu' nello specifico cosa bisogna fare per ottenere il permesso di lavoro standard, il Work Permit for Non-Citizen Skilled Contracted Workers, chiamato piu' comunemente Working Permit.
Definizione:
Permesso di lavoro per un “non-citizen skilled contracted worker” significa un permesso di lavoro rilasciato ad un cittadino non Fijiano per poter lavorare a contratto in una ditta, impresa, organizzazione od istituzione locale.
L'Imigrazione a Fiji e' molto severa ed e' assolutamente vietato lavorare senza essere in possesso di regolare permesso il che comporta l'espulsione immediata dal paese senza possibilita' di futuro rientro.
Documentazione necessaria:
Una volta che la domanda e' stata approvata bisognera' pagare il bond (cauzione)*
Se volete scaricare il modulo di Applicazione per ottenere il Permesso di Lavoro, cliccate qui
Chiarimenti:
* Il datore di lavoro e' tenuto a mettere sul giornale un annuncio di lavoro in 3 lingue, Inglese, Fijiano ed Indiano. Copia di questo annuncio deve essere allegato alla domanda del permesso di lavoro. Questa procedura garantisce, almeno in parte, che il datore di lavoro stia veramente cercando del personale e, mettendo l'annuncio sul giornale, persone locali hanno la possibilita' di presentarsi al colloquio.
* Quando una persona non locale viene assunta per ricoprire un ruolo, il datore di lavoro e' obbligato a fare training ad una persona locale che in futuro possa ricoprire la medesima posizione. Ricordiamo che per legge a Fiji non e' possibile svolgere un lavoro che potrebbe essere ricoperto da un locale.
*Il Bond e' una quota che deve essere versata all'Immigrazione prima che il permesso di lavoro possa essere rilasciato. Il bond e' in pratica una somma che copre le spese del biglietto aereo e delle pratiche di ufficio nel caso in cui il richiedente, durante la permanenza a Fiji, violi la legge e debba essere espulso dal Paese.
Ci auguriamo che questo primo articolo vi sia stato utile e nei prossimi articoli daremo delucidazioni su altri permessi di soggiorno.
Dovendo firmare dei documenti ufficiali che dovevamo mandare in Italia, siamo dovuti andare all' Ambasciata Italiana a Canberra, Australia. Dato che in questo periodo siamo molto impegnati e' stato un viaggio lampo, solo 1 giorno, ma pur essendo stato cosi' corto non sono affatto mancate le sorprese. Questa era la prima volta che Anna visitava l' Australia e la prima volta per me a Canberra.. devo ammettere che mi immaginavo un posto completamente diverso.
Siamo partiti da Fiji Lunedi' pomeriggio alle 3:50 con un volo Pacific Blue verso Sydney. Questa prima tappa e' stata davvero confortevole. Le 5 ore sono passate abbastanza in fretta, lo staff di bordo era molto gentile. Il cibo non era poi male ed i posti abbastanza comodi. Purtroppo era un volo pieno di bambini che non hanno smesso di piangere un minuto e abbiamo fatto fatica a dormire ma il sistema di intrattenimento ci ha permesso di vedere diversi film e trasmissioni che non avevamo ancora visto. Siamo arrivati a Sydney che era gia' buio e, dopo un ora di controllo documenti, ritiro bagagli e trasferimenti dal terminal internazionale a quello domestico, ci siamo imbarcati sul volo per Canberra con la stessa compagnia. Questa volta l' aereo era davvero piccolo, per Anna e' stato l' aereo piu' piccolo che avesse mai preso, ma questa tratta e' durata solo mezz' ora quindi non ce ne siamo quasi resi conto.
Arrivati a Canberra ci siamo subito sorpresi della tranquillita' della capitale Australiana. Eravamo ancora in aereo che guardavamo dai finestrini e ci siamo stupiti di non vedere in giro per l' aeroporto praticamente nessuno. La sorpresa piu' grande e' stata il freddo!!! Noi, venendo da Fiji, erano anni che non vivevamo un periodo dell' anno con temperature sotto i 18 gradi. A Canberra c'erano 6 gradi e noi eravamo in giro con la felpina leggera e le calze corte.
Stavamo ghiacciando. In fretta e furia abbiamo ritirato il nostro bagaglio e abbiamo cercato un taxi per andare in hotel. Avevamo prenotato 2 notti al Rydges Capital Hill e ci siamo arrivati dopo solo 15 minuti di strada.
Non appena fatto check in e lasciati i bagagli in stanza (che era molto confortevole), siamo dovuti andare fuori dall' hotel per fumare una sigaretta. In hotel non si poteva ASSOLUTAMENTE fumare, quindi ci siamo preparati per 5 minuti di puro freddo chiedendoci come avremmo fatto il giorno dopo che dovevamo stare in giro. Tornati in stanza con una fame da lupi e nessuna voglia di uscire a cena, abbiamo ordinato, per la prima volta, il room service. Abbiamo mangiato 2 hamburgers abbastanza buoni e, a pancia piena e tutti infreddoliti (non avevamo capito come far funzionare il riscaldamento), ci siamo rintanati sotto i piumoni e siamo crollati dal sonno. La mattina dopo e' stata dura uscire dal calduccio delle coperte ma, con forza e coraggio, ci siamo preparati alla nostra giornata a Canberra. Se andate al Rydges Capital Hill non prendete il caffe'! Come nella gran parte degli hotel all' estero era bruciato. Speravamo infatti in un buon caffe' che ci scaldasse e ci preparasse allo scontro con la temperatura "frizzante" di quella giornata grigia ma niente.
Piedi infreddoliti e mappa della citta' alla mano, ci siamo incamminati verso l' Ambasciata Italiana. Camberra e' una citta' strana. Camminando non abbiamo trovato negozi o uffici ma solo una gran distesa di villette senza cancelli. Il freddo e la moltitudine di foglie secche ci ha fatto pensare all' autunno italiano e ci e' venuta un po' di nostalgia per la nostra lontana Italia. Arrivati in Ambasciata abbiamo conosciuto una persona davvero gentile che non solo ci ha aiutato con le nostre pratiche ma si e' prestata a rispondere ad alcune nostre domande. Stiamo parlando di Alberto Zedde che ringraziamo sentitamente.
Fuori dall' Ambasciata, fatto l' unico impegno per il quale eravamo a Canberra, volevamo toglierci uno sfizio che avevamo da tempo: Mangiare bene Italiano... possibilmente una buona pizza! Avevamo cercato su internet qualche nome di ristoranti italiani e ci siamo fatti portare con un taxi in una di quelle zone commerciali dove si possono trovare negozi e ristoranti. Faccio notare che erano le 11 di mattina ed il nostro, a questo punto, voleva essere solo un sopralluogo che ci avrebbe portato alla scelta del ristorante per il pranzo. Nella prima zona, Kingston, abbiamo trovato molti ristoranti Italiani ma solo 2 ci inspiravano fiducia, La Capanna e Figaro. Dopo aver preso un buon caffe' macchiato al Bar Lella ci siamo incamminati verso la seconda area commerciale di quella zona, Manuka. La cosa curiosa di questa parte di Canberra e' che i negozi ed i ristoranti sono raggruppati in queste zone. Il resto di questa parte di citta' e' solo residenziale ed immersa nel verde. Comunque a Manuka non abbiamo trovato nessuna pizzeria aperta e, dato che sia la fame che il freddo crescevano, siamo tornati a Kingston per mangiare alla Capanna.
Il ristorante non e' grande, l'atmosfera tipicamente italiana e seppur non hanno il forno a legna, le nostre 2 prosciutto e funghi erano buone. Durante il pranzo abbiamo conosciuto il proprietario, Pino Gumina, una persona gentilissima che oltre ad averci offerto 2 limoncelli, ci ha portato a fare un giro della citta'. Durante questo giro, Pino, ci ha raccontato che oltre ad avere il ristorante, era anche un architetto e tesoriere del Centro Culturale Italiano che abbiamo avuto il piacere di visitare.
Sempre durante questo nostro giro turistico, Pino ci ha fatto vedere diverse sue creazioni e prima di lasciarci nel centro della City ci ha accompagnato in una veloce visita in un parco dove abbiamo visto un gruppo di simpatici canguri. Per Anna era la prima volta che ne vedeva ed e' stata una bellissima sorpresa. Sorprendente anche la quantita' di pappagalli ovunque per la citta'.
A meta' pomeriggio, Pino ci ha lasciato all' ingresso del centro commerciale piu' grande di Canberra (Canberra Centre) dandoci indicazioni su come raggiungere il ristorante Mezza Lira che, secondo lui, cucinavano davvero bene. Il giro nel centro commerciale e' stato piacere. Era dalla nostra ultima visita in Italia che non vedevamo dei negozi "veri" dove c'era una vastissima scelta e si poteva davvero trovare di tutto. Nell' imbarazzo non abbiamo comprato niente.. anzi solo una sciarpa per Anna per ripararle la gola dal freddo. Abbiamo speso alcune ore girando tra un negozio ed un altro ed a tardo pomeriggio, ci siamo incamminati verso il Mezza Lira.
Purtroppo non facevano pizze ma ci hanno instradato verso il "Italians & Sons", un ristorante della stessa famiglia non molto lontano da dove eravamo. L' Italians & Sons e' un ristorante davvero carino, stiloso. La cucina molto buona e seppur Anna era tentata dal Brasato di Manzo alla fine si e' fatta convincere dalla mia voglia di pizza. Lei, una prosciutto e rucola, io semplicemente una al crudo. Le pizze erano molto buone, forse potevano mettere un po' piu' mozzarella ma le abbiamo ugualmente divorate.
Dovendoci alzare alle 4:30 per prendere il primo aereo alle 6 della mattina dopo, non siamo riusciti a goderci una serata a Canberra, infatti siamo andati in hotel subito dopo cena. Anna e' stata una grande nell' aver scelto una stanza con vasca con indromassaggio ed il bagno caldo prima di dormire ci ha rimasso a nuovo dopo una giornata spesa quasi completamente camminando al freddo.
La mattina dopo siamo arrivati in aeroporto con largo anticipo e grazie alla giornata precedente spesa per lo piu' all' aria aperta, "iniziavamo ad ambientarci" alla bassa temperatura ma ormai eravamo in partenza. Abbiamo salutato Camberra bevendo un pessimo caffe' in aeroporto e dopo 1 ora di volo (sempre con Virgin Pacific Blue) siamo arrivati a Brisbane dove siamo rimasti solo un' ora; giusto il tempo di cambiare terminal. A Brisbane la temperatura era decisamente piu' mite. Ci siamo ripromessi di visitarla e magari spendere qualche giorno sulla Gold Coast.
Il volo di ritorno, Brisbane Nadi, non e' stato cosi' confortevole come l' andata. Forse per il fatto che durava solo 3 ore ma non hanno servito cibo, non hanno trasmesso nessun film e se si voleva il sistema di intrattenimento lo si doveva affittare (20 AU$). Ogni cibo o bevanda era a pagamento ed i posti non molto comodi. Sono state davvero 3 lunghe ore e l' arrivo a Fiji ci ha fatto venire un po' di malinconia. Eravamo a casa e, anche se contenti di essere tornati al caldo, ci siamo un po' rattristati per non essere stati di piu' in Australia. Ci sentivamo come in vacanza ma ci torneremo presto e, speriamo, per un periodo un po' piu' lungo.
Secondo l' Ambasciatore Fijiano all' Unione Europea, Peceli Vocea, corruzione ed avidità sono due dei tre motivi alla base della "fuga dei cervelli" dalle Fiji, aggiungendo che il Paese ha subito più di 20 anni di cattiva gestione, corruzione e nepotismo.
Nella sua relazione sul paese per la Revisione Periodica Universale del Gruppo di Lavoro del Consiglio dei Diritti dell'Uomo (Working Group of Human Rights Council's Universal Period Review), ha detto che le infrastrutture, il sistema giudiziario ed i sistemi di contabilita' adottati erano sottosviluppati ed improduttivi.
"Many of Fiji's finest brains have left the country because they could see no future in a country governed by ethno-nationalism, corruption and greed".
"Molti dei migliori cervelli delle Fiji hanno lasciato il paese perché non vedevano alcun futuro in un paese governato da nazionalismo etnico, corruzione ed avidità".
"In order to ensure that democracy has a real chance of survival in Fiji's future, serious and principled reforms must be implemented to build roads, institutions and values."
"Al fine di garantire che la democrazia abbia una reale possibilità di sopravvivenza nel futuro delle Fiji, riforme, serie e di principio, devono essere attuate per costruire strade,istituzioni e valori".
Mr Vocea ha cercato il sostegno e la comprensione dei suoi partner nello sviluppo e nella comunità internazionale nel tentativo di apportare riforme istituzionali proficue e costruttive.
"Fiji therefore invites the international community to engage with it, to visit and see the situation for themselves and to provide practical support and assist Fiji implement the reform initiatives that are in progress".
"Fiji invita pertanto la comunità internazionale ad impegnarsi, a visitare e vedere la situazione con i propri occhi per fornire un sostegno concreto ed assistere Fiji nell' attuare le iniziative di riforma che sono in corso".
"It is the Government of Fiji's fervent conviction that these reforms will usher in true and sustainable democracy and prosperity leading ultimately to the full realisation and enjoyment of fundamental human rights and freedom by its citizens".
"E convinzione fervente del Governo di Fiji che queste riforme inaugureranno una vera e sostenibile democrazia e prosperità il cui fine ultimo e' la piena realizzazione e godimento dei diritti umani fondamentali e la libertà per suoi cittadini."
Tratto dal Fiji Times
Foto da Spacesuityoga
Il Governo Fijiano è intervenuto per accellerare le pratiche d'investimento dopo aver ricevuto diverse lamentele su inutili norme imposte da alcuni organi di regolamentazione locale. Il Governo ha detto che le denunce dimostrano ostacoli negli investimenti e scoraggiamento nella crescita delle imprese.
Mr Aiaz Sayed-Khaiym, Procuratore Generale e Ministro dell'Industria e del Commercio, ha detto che potenziali investitori, uomini d'affari ed altre parti interessate che hanno affrontato ostacoli da parte dei consigli comunali dovranno presentare reclami a lui direttamente.
"Dal punto di vista dell'industria, questi impedimenti possono ostacolare la crescita economica del paese. Attività economiche sostenibili e la fiducia generale degli investitori proviene da investimenti delle medie imprese. Ci sono una serie di anomalie in alcune leggi e regolamenti esistenti che sono ben lontani dalle moderne pratiche e tecnologia".
“From the industry perspective, these impediments can hinder economic growth in the country. Sustainable economic activities and general investor confidence, comes from investment by medium-size enterprises. There are a number of anomalies in some laws and regulations that exist which are far from modern day practice and technology."
"Vogliamo che questo sia cambiato. Vogliamo ricevere i reclami in modo da poter risolvere questo problema. Vogliamo fornire approfondimenti sui cambiamenti che potrebbero essere apportati".
"We want that changed. We want to hear complaints so that we can solve this problem. We want to provide insights on the changes it would bring about”.
Mr. Sayed-Khaiyum ha detto che alcune delle disposizioni legislative e regolamentari sono in uso fin dal 1960 e 1970 e non ha nulla a che fare con i consigli municipali che non hanno altra scelta se non rispettarle.
"Vogliamo fermare l'applicazione di queste norme inutili. Fiji ha bisogno di andare avanti e vogliamo vedere che l'approvazione degli investimenti sia accelerata, quindi vi è la necessità di eliminare la burocrazia".
“We want to stop the unnecessary applying of these regulations. Fiji needs to move forward and we want to see that investment approval is fast-tracked so there is a need to remove bureaucracy”.
Tratto dal Fiji Sun
Per saperne di piu' visitate il sito del Governo delle Isole Fiji (Ministero dell'Industria e Commercio)
E' illegale bruciare rifiuti domestici nei cortili e tutte le persone riconosciute colpevoli dovranno pagare una multa fino a F$ 10.000.
Ciò è stato confermato dal Responsabile Legale del Dipartimento dell'Ambiente Mr. Orisi Baleikasavu in seguito a denunce pubbliche sulla questione.
"La combustione all'aria aperta è illegale secondo la legge sulla Gestione per l'Ambiente (Environment Management Act - format pdf), I Regolamenti dello Smaltimento dei Rifiuti e Riciclaggio 2007(Waste Disposal and Recycling Regulations 2007 - format pdf) che stabiliscono che la combustione all'aria aperta, la combustione di pneumatici e rifiuti domestici è illegale all'interno di aree comunali..."
“Open burning is illegal under the Environment Management Act and the Waste Disposal and Recycling Regulations 2007, (which) stipulates that open burning, the burning of tyres and household rubbish is illegal within municipal areas….”
Tuttavia, Baleikasavu dice che questa legge è piuttosto difficile da sorvegliare a causa della mancanza di risorse e di solito e' necessario contare sulle segnalazioni di casi fatte dal pubblico.
"Di solito gli ispettori comunali, ispettori sanitari in varie zone rurali e le autorità sanitarie si occupano di questo perché di solito lavoriamo insieme ed abbiamo anche firmato un Protocollo d'Intesa (MOU) con la polizia un anno fa' per agire al nostro posto nei settori in cui non operiamo".
"Usually municipal inspectors, health inspectors in various rural, and health authorities police this because we usually work together and we also signed an MOU (Memorandum of Understanding) with the police a year ago to act on our behalf in areas we don’t operate in.”
La prima denuncia fatta all' FBC News è arrivata da Akanisi Finau, un residente di Tacirua in Suva, che si e' lamentato che la vista panoramica da Tacirua è solitamente rovinata dai fuochi originati nelle diverse periferie.
Foto e Testo tratti da Radio Fiji
La consultazione sulla nuova costituzione dovrebbe avere inizio a Settembre 2012 con la creazione di un forum consultivo costituzionale.
Il Colonnello Pio Tikoduadua, Segretario Permanente presso l'ufficio del Primo Ministro detto che i colloqui costituzionali saranno preceduti da un forum di dialogo nazionale previsto per il mese di Febbraio. Il processo della scelta dei delegati che parteciperanno all conferenza di Febbraio inizierà oggi lo scrutinio delle applicazioni da parte del Colonnello Tikoduadua. Il processo di selezione durera' circa 8 settimane.
"Esortiamo gli individui e leader delle comunità a partecipare, in particolare quelli che condividono un forte interesse nel portare avanti Fiji".
"We urge individuals and community leaders to participate, particularly those who share a strong interest in moving Fiji forward".
Il Colonnello Tikoduadua ha detto che la risposta all'invito a manifestare il proprio interesse a per la partecipare ai colloqui e' stata incoraggiante, ma non ha voluto confermare quante richieste siano state ricevute.
E' previsto che il Forum di dialogo nazionale di Febbraio si terrà presso l'Arena Vodafone a Laucala Bay a Suva.
Il criterio, secondo il quale la partecipazione al forum verra' approvata, afferma che l'interesse dei delegati deve essere focalizzato sul futuro delle Isole Fiji e che il contributo di ciascun delegato non deve in contrasto con i principi contenuti nel People Charter for Change, Peace and Progress, PCCPC (formato pdf).
Un ulteriore presupposto è che i candidati devono avere e' il non avere nessuna accusa penale o procedimento giudiziario pendente. Non e' stato rilasciata nessun elenco specifico di persone o di organizzazioni politiche che potrebbero essere esclusi dai colloqui.
La "Nuova Costituzione" sarà per Fiji la quarta.
La prima fu concordata dai politici prima dell'indipendenza e fu in seguito sostituita da una documento raziale formulato da una commissione presieduta dal Colonnello Paolo Manueli, dopo il colpo di Stato 1987 e legiferato nel 1990.
Questo documento fu sostituito nel 1997 dalla terza costituzione, formulata da Sir Paul Reeves, Tomasi Vakatora e il professore Brij Lal.
Tratto dal Fiji Times del 30 Dicembre, 2009
Foto tratta da Wikpedia
Vuoi saperne di piu' sulla storia di Fiji? clicca qui.
Come ogni anno a fine Novembre, il governo Fijiano ha rilasciato il Budget 2010 ovvero i cambiamenti ad alcune tasse, regolamentazioni e allocazioni di fondi governativi per vari settori. Fu propio il Primo Ministro, (Commodoro) che durante un discorso al Novotel di Suva lo scorso 27 Novembre annucio' il rilascio dell'atteso documento.
Ecco alcuni dei punti chiave del Budget 2010 che hanno un diretto effetto sulla vita a Fiji di tutti i giorni:
Le tasse per vari servizi pubblici specializzati potranno essere aumentate per portarle in linea con gli standard internazionali e quanto meno a coprire i costi del governo e di facilitare l'informatizzazione di documenti. I servizi essenziali non dovranno essere modificati. Il servizio della sanità pubblica dovra' ottenere una spinta a titolo di bilancio per l'assunzione di medici e infermieri aggiuntivi. Ci dovra' essere un aumentato nell' assegnazione per l'acquisto di attrezzature mediche, in particolare, per fornire l'accesso alle moderne tecnologie. Gli edifici adibiti al settore medico dovranno essere ristrutturati. Ulteriori finanziamenti sono stati forniti per la costituzione della Fiji National University. "Il Governo ha fatto questo passo, poiché ritiene, nel lungo periodo, di creare non solo un' efficienza amministrativa e finanziaria, ma di dare ai nostri giovani un'istruzione di qualità, crearando migliori opportunità di lavoro e la posizione delle Fiji come una nazione basata sulla conoscenza".
Le aliquote fiscali sul reddito delle persone fisiche residenti saranno modificate per affrontare l'anomalia delle aliquote fiscali vigenti. Ciò fornira' assistenza alle persone colpite da questa anomalia e garantira' pratiche fiscali migliori. La riparazione della anomalia risultera' in una diminuzione complessiva delle imposte pagate di circa 9.200 individui. Per questo si prevede un aumento dei consumi e, a sua volta di stimolare l'economia. Il Budget 2010 tocca anche punti riguardanti il settore turistico che protrete trovare nell'articolo seguente.
Tratto dal Fiji Times del 27 Novembre 2009
- http://www.fijitimes.com/story.aspx?ref=archive&id=134410
Foto da Radio Fiji e Fiji Village
Se vi trovate qui in vacanza e desiderate spedire a casa delle cartoline, lettere, buste o pacchi avete l'alternativa di scegliere la spedizione tramite posta o corriere. Il servizio di posta nazionale e' chiamato Post Fiji ed in tutti i piu' grandi centri abitati potrete trovare un ufficio postale con annesso un tipico "Post Shop" che altro non e' che una cartoleria piu' che altro fornita con articoli per le spedizioni o per la scuola. Post Fiji, grazie al Fiji Philatelic Bureau (Ente Fijiana per la Filatelia), e' punto vendita per filatelici ed amanti di francobolli. Visitando il loro sito potrete trovare diverse collezioni di francobolli da collezionare o addirittura personalizzare il vostro francobollo Fijiano.
Ecco di seguito alcune soluzioni per spedire la vostra posta o pacchetti dalle Fiji in Italia:
La spedizione di lettere, cartoline, buste o pacchi impiega un minimo di due settimane a raggiungere l'Italia.
Gli Italiani alle Fiji, e tutti coloro iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all'Estero) fanno riferimento all' Ambasciata Italiana di Camberra per tutto quello che riguarda problemi burocratici, documenti, passaporti o richieste. Cosa strana (o simpatica se volete) che l'Amabasciata Italiana di Camberra fa' riferimento al Consolato Italiano alle Fiji, il cui Console Italiano alle Fiji e' la Sig.ra Taeko Ruggero, una giapponese sposata da anni con un Italiano. Purtroppo Mrs Taeko non parla Italiano ed in piu' di un caso si e' dovuta rivolgere alla nostra famiglia per sbrogliare alcuni problemucci con turisti Italiani. Niente di strordinario, ma detto questo, nel caso dovreste averne bisogno, vi invitiamo a suggerire alla Sig.ra Taeko di contattarci perche', dove ci e' possibile, siamo sempre felici di aiutare.
Detto questo ecco i contatti essenziali del Consolato Italiano alle Fiji e l'Amabasciata Italiana di Camberra:
CONSOLATO ITALIANO ALLE FIJI
Mrs. Taeko Ruggiero
Hon. Consul for Italy in FIJI ISLANDS
c/o Mediterranean Villas
P.O. Box 5240, Vuda Point,
Lautoka City, FIJI ISLANDS
Tel: (679) 6664011 Fax:(679) 6661773
E-mail: medvillas@connect.com.fj
EMBASSY OF ITALY IN CANBERRA
(Ambasciata Italiana di Canberra)
12 Grey Street
DEAKIN - ACT - 2600
Ph: (+61 2) 6273 3333 Fax: (+61 2) 6273 4223
Orari d'ufficio: dal Lunedi al Venerdi 9.00 - 12.00 (Australia)
E-mail Informazioni: ambasciata.canberra@esteri.it
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